tremble
ciò che voglio ricordare


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Diario di una Chickla#7

Smettila di parlare,chiudi quella cazzo di bocca,a cosa servono ora le parole? Non puoi ursarle. Dell’amore non si parla. Non lo puoi spiegare, se non con gli occhi,con quei due cazzo di occhi. Smettila ti prego. Guardami. Sono cosi profondi,fanno davvero tanta paura. Nessuno sano di mente ci si tufferebbe,ma non mi importa,voglio andarci,non chiuderli. Voglio sapere cosa c’è dentro e tu devi solo guardarmi in silenzio. Non le voglio le tue parole del cazzo,voglio i tuoi occhi.
È da li che voglio capire cosa si prova ad essere come sei, che solo noi siamo le nostre stesse paure.
C’è scritto quanto tutto questo vale.
Ci sono le nostre voci che urlano al mondo “noi ci siamo”.
Ci sono i testi delle canzoni,
c’è il riflesso delle stelle di notte e dei migliori tramonti.
Lì voglio rifugiarmi.
E tu guarda i miei. Non sono come i tuoi,sono impacciati,sono sempre altrove,cercano cose che non esistono,c’è tanta pazzia, cilindri e conigli. Di sicuro trovi te,le tue espressioni da rincoglionito cronico,le tue mani che cercano di suonare una chitarra male accordata.
Smetti di usare la testa, e usa quei fottutissimi occhi…
Quando li osserverò, solo a quel punto, sarà il primo giorno della mia vita.


  -  28 Luglio
"Io ci ho messo una vita a capire che la gente non dice mai quello che pensa. Dicono una cosa e ne pensano un’altra, poi la colpa è mia che li prendo sul serio."



Diario di una Chickla#6

Ci mangeranno con gli occhi.
Con le parole ci porteranno via il respiro.
Cammineranno sui nostri passi.
Con le mani ci terranno lontani.
Respireranno le nostre lacrime.
Giudicheranno. Si lo faranno.
Vivranno di noi.
Ma no, non sono lupi o mosti.
Ma noi? Noi cosa faremo?
Li lasceremo agire?
Li guarderemo fermi?
Io li farò diventare ciechi.
Diventerò sorda e respirerò ancora.
Volerò e perderanno le nostre tracce.
Mi legherò a te.
Sorriderò, riderò di te e con te.
E moriranno. Moriranno per noi.
E non servirà più scappare.


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